Torre di Galata
Panorama su Istanbul
Moschea a Istanbul
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Domani
Ed eccoci finalmente alle vacanze di questa estate 2004!!
Dopo aver dedicato le ferie del 2003 ai nostri viaggi di nozze, quest'anno il gruppo si ricompone e... era tempo di vacanze al mare (caldo)!
Prenotare i nostri voli a prezzi umani non si è rivelato così facile, così abbiamo dovuto rinunciare parzialmente
alla nostra indipendenza rivolgendoci a Turban Italia con un pacchetto da 1.350 euro a persona.
Dade e Marzia, i nostri mitici compagni di viaggio, sono partiti dall'aeroporto di Bologna, noi da Malpensa, dove ci siamo
trovati per "seconda colazione" e per il volo delle 09.55 per Istanbul.
La cosa assurda è che anche noi, che abitiamo a Milano, abbiamo dovuto svegliarci alle 5 per un volo alle 10! Non potevamo
lasciare l'auto a Malpensa perchè torneremo su Bologna, di taxi non se ne parla, quindi... mezzi pubblici!!
La prima novità del viaggio è che all'aeroporto Atatürk di Istanbul è venuta a prenderci la nostra amica Müge!!
Abbiamo caricato tutti i nostri borsoni (morbidi, perchè andremo in barca!!) e siamo subito andati all'Hotel Europlaza,
4 stelle e preparati ad aggredire la città.
La prima veste di Istanbul che abbiamo potuto scorgere è quella della metropoli, circa 11.000.000 di abitanti
apparentemente tutte per strada o in auto, in mezzo al traffico congestionato e impazzito delle sue strade.
Müge ci ha subito portato nella città viva, quella commerciale, dove un fiume di persone di qualsiasi genere e tipo scorrono
tra negozi di alimentari, di abbigliamento e di strumenti musicali. E' stato quindi necessario cambiare i nostri soldi,
scoprendo che 1 euro vale circa 1.800.000 lire turche!!
Già: un caffè solubile può costare dai 2 milioni e mezzo ai 5 milioni! Certo non deve essere difficile, qui, diventare miliardari...
Ma come si chiameranno qui quelli che hanno veramente tanti soldi?
Tornando a noi... verso le 16 (un'ora più avanti che in Italia), avendo praticamente saltato il pranzo, ci siamo fermati in
una stradina laterale a "fare uno spuntino" in un bar molto carino (ma anche abbastanza caro): ci eravamo ripromessi di
non mangiare verdura cruda... e subito siamo partiti con insalate, pomodori... Tra l'altro, abbiamo scoperto che qui le patate
(con la buccia) sono troppo buone!!
Rifocillati, Müge ci ha portati alla Torre di Galata.
Si pronuncia con l'accento sulla "a" ed è una torre bellissima che senza l'aiuto di Müge non avremmo mai notato.
Dalla sua cima, pur non essendo molto alta, lo spettacolo è meraviglioso: innanzitutto la città è divisa in tre dal
Mar di Marmara, il Bosforo e il Corno d'Oro (dove pare sia nascosto un ricco tesoro...).
Sultanhamet è il centro storico, che visiteremo domani. Ma la caratteristica di Istanbul sono le moschee e i mille minareti,
dall'alto dei quali i muezzin, 5 volte al giorno, richiamano i fedeli musulmani alla preghiera. In realtà è più corretto
dire "richiamavano", in quanto oggi sui minareti ci sono... gli altoparlanti!
Più tardi ci siamo avventurati di nuovo nella bolgia, alternando però anche simpatiche viuzze piene di locali con tavolini
all'aperto e camerieri che ti "trascinavano" dentro. Il mercato del pesce è molto bello e mi ha ricordato un po' quello di
Angelmò, a Puerto Montt. Anche qui era molto facile cadere in tentazione gastronomica,
se non avessimo appena mangiato!
Alla sera siamo andati nel quartiere Ortaköy, dove lavora Müge e dove pare ci sia il più alto concentramento di locali
della città. Abbiamo gironzolato tra alcune strette viuzze piene di venditori di kebap di ogni tipo, di patate ripiene,
di nocciole (un sacco di nocciole, ancora con le foglie!), di cozze col riso e limone... Qui gli odori sono veramente tentatori!
Prima di cena ci siamo infilati in una moschea, a piedi nudi ovviamente...
Interrotti dai fuochi d'artificio dietro la moschea, abbiamo cenato a base di carne (pollo e pecora) in un ristorante all'aperto
adocchiato dalla nostra "guida" locale... Ma non chiedeteci i nomi di quello che abbiamo mangiato!!
Verso le 23 siamo tornati in albergo, salutato e ringraziato Müge e terminata così la nostra prima, intensa giornata in Turchia.
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