Un tè prima del caicco
Mausoleo di Alicarnasso
Dade sul caicco Tugrul
Il caicco
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Domani
Qual è il nostro caicco? Tugrul, quello attraccato esattamente davanti al disco-pub più rumoroso di Bodrum!
Già: sono circa le 2 di notte e mi sermbra di "dormire" a fianco di quel bastardo dj. La cosa micidiale è che LO VEDO, poichè
mixa da una finestra al primo piano del locale... completamente vuoto! Ma torniamo a oggi, che magari mi passa il nervoso...
La colazione di questa mattina è memorabile, tanto era ricca, avremmo potuto mangiare per ore... e non ci siamo andati lontani!
Dopo aver liberato le camere e lasciato i bagagli nel deposito dell'albergo, ci siamo dati a qualche ora di puro ozio, un po'
nella spiaggetta, un po' in piscina... Era caldo, ma la cosa buona è che si è alzato un venticello che rendeva lo svacco ancora
più piacevole!
Verso le 15.30, saltando il pranzo, abbiamo (soprattutto HO, mi pare) deciso che non potevamo essere venuti a Bodrum
e non aver visto una delle 7 meraviglie del mondo: il Mausoleo di Alicarnasso!
Ci siamo allora avventurati in un folkloristico pulmino che, dopo un giro assurdo, ci ha portati in centro a Bodrum.
Scivolando davanti ai negozi di souvenir, abbiamo percorso tutta la marina per cercare il nostro caicco e organizzarci per le valigie.
Perchè? Perchè l'autista del pulmino non aveva nessuna intenzione di scaricarci davanti al Mausoleo (come invece spiegato
dalla receptionist dell'Azka hotel) e nemmeno spiegarci di preciso dove fosse...
Ad ogni modo... Caicco trovato!
Non è dei più grandi, ma siamo comunque 15 passeggeri più 4 di equipaggio. Ma prima di parlare dei nostri prossimi compagni di viaggio,
la prima cosa che abbiamo fatto in barca è l'estrazione delle camere! Non so dire se sia andata bene o male, so solo
che non sono insonorizzate! Ma, a parte nu vago odore di chiuso (o di nafta?) al quale probabilmente dovremo abituarci, la sistemazione
è decente.
Ora avrei voluto parlarvi di quanto fosse affascinante il Mausoleo, ma purtroppo chiudeva alle 17 (il museo). In realtà, da quanto
ho intravisto da sopra il mura di cinta con l'aiuto della telecamera, non ci sarebbe stato un granchè da vedere...
Vabbè, speriamo ci vada meglio ad Efeso!!
Ma torniamo al nostro caicco...
Innanzitutto, la truppa è composta da Erkan, dal cuoco (che assomiglia a Roberto da Crema), il capitano Alim e un altro mozzo.
Per quanto riguarda i nostri compagni di viaggio, era rappresentata tutta l'Italia (modificherò i nomi per una questione di privacy):
I milanesi
La prima compagna di viaggio è Lorenza, di Milano, 41 anni e non sentirli. Nei primi dieci minuti ci racconta vita, morte e miracoli
del suo viaggio in caicco dell'anno scorso, assolutamente magico e irripetibile... MA 'CSA VUT?? Quasi sicuramente lavora in qualche
ufficio comunicazione, per quanto parla; l'ho incrociata adesso ed è riuscita a raccontarmi che (poichè ha orgini emiliane)
andava sempre al BBC, all'Ecstasy, al Variety, alla Capannina, al Bollicine... Ma anche che frequentava gli Zanari ma che ben da prima
sfoggiava sempre abiti firmati perchè di moda... Ma anche che alcuni suoi amici che lavoravano a Milano ci hanno impiegato 3 anni per tornare a Bologna...
Insomma, considerando che sono le 2 di notte... hai spaccato i maroni!
Lorenza pare accompagnata da Enrico, un briatore mal riuscito che ha ammesso candidamente di aver, come prima cosa,
tentato di corrompere Erkan per scegliere la camera (quando ancora non c'eravamo), aldilà dell'esito dell'estrazione.
Sempre con loro ci sono Marina, innamorata della sua Milano e Matteo, che non si è nemmeno presentato...
Inutile dire che loro quattro non erano con noi e il resto del gruppo alla nostra prima cena in barca ma, vestiti come a capodanno,
in giro per il centro di Bodrum con amico.
I napoletani
Ci sono poi Tony, Antonio, Silvia, Assunta, Rosalia da Napoli, tutti molto più "agè di noi (il modo usato da Enrico
per dire che erano più vecchi di lui, un lord).
Le romane
Il gruppo si chiude con Simona e Laura di Roma, che ci hanno raggiunto durante la buona e abbondante cena del nostro "Roberto".
Dopo cena abbiamo fatto un giretto per il centro, niente da segnalare. Ok, ora il dj pazzo mi sembra messo tranquillo (anche
se ora si sente di più quello a quattro case più in là). Provo ad andare a dormire...
"Don't you know pomp it up"...
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