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Turchia 2004
Datça, 10 agosto 2004







In caicco verso Datça
In caicco verso Datça

Bonz al timone
Bonz al timone

Ieri Domani

In effetti, alla fine siamo riusciti a dormire e questa mattina siamo stati allietati da un'abbondante colazione.
Verso le 9.30, abbiamo abbandonato il porto di Bodrum e abbiamo dato il via alla nostra crociera.

La nostra prima meta è stata Knidos, che abbiamo raggiunto dopo 2 ore e mezzo di navigazione, passando a fianco di Kos; più precisamente, la Baia di Knidos, perchè non abbiamo attraccato al molo. Dalla barca riuscivamo già a vedere le rovine dell'ampio anfiteatro, quindi con quel caldo non abbiamo minimamente pensato di andare ad arrostirci sulla pietra rovente...
Il colore dell'acqua è sempre in cambiamento, a seconda dell'ora: dal turchese, all'azzurro, al blu intenso (cobalto?).

Dopo un tonificante bagno e il pranzo, sono seguite altre ore di navigazione per Datça.
Da segnalare il fatto che a un certo punto il capitano Alim, gran cartola, mi ha fatto guidare!
Mi sono divertito un sacco, ho anche sorpassato un altro caicco, in effetti tagliandogli la strada... Ma io stavo seguendo le istruzioni di Alim!!

La verità è che in quel momento Alim è stato distratto da ENRY (il marito di LORY, certo!) che stava cercando di forzare la cena di domani sera... a spaghetti per tutti!!?
Se "bagaglio" in turco si dice "bagaj", chissa se "coglione" si dice "cojon"...

Come avrete capito, in questi giorni di navigazione, non potrò concentrarmi sulla descrizione delle singole onde che vediamo... è molto più divertente tenere ricordo (a volte esagerando) tutte le cagate che escono durante il giorno...
Beh, innanzi tutto ci siamo resi conto che, oltre ad essere i più giovani, siamo praticamente gli unici a non essere separati! A occhio e croce, cavoli loro, fino a quando non hanno intenzione di far passare noi come ingenui pivellini romantici...
Più in generale, mi secca quando si insinua che più "agè" significhi più saggi o più intelligenti...

Ma torniamo ai singoli esemplari, mi sembra più divertente.
Fin troppo facile partire dal nostro fenomeno milanese, preferisco arrivarci un po' alla volta...
Laura. Abbiamo scoperto essere un avvocato divorzista, con la voce di Serena Dandini; tutto sommato piacevole, considerato che ha il coraggio di "rispondere" a tono quando la provocazione va oltre il limite. Peccato solo che per lei su questa barca pochi nuovi clienti... è arrivata troppo tardi! Certo, considerare che "almeno una volta nella vita l'uomo della strada abbia sempre bisogno di un avvocato, per una bega di lavoro o una separazione"... mi sembra un po' esagerato!
Per fortuna il gruppo di milanesi, quasi vantandosi, sarà in grado di inserirla in un "network" di coppie non ancora separate...

Smarcati i romani, perchè non ho nulla da segnalare su Simona, torniamo sui lombardi, perchè preferisco chiudere con i napoletani.
Marina e Lory sfoggiano seni rifatti, gonfiati e già quasi caduti di nuovo... Anche il naso di Lory mi ricorda un po' una candela di cera lasciata al sole, ma mi da meno fastidio: per fortuna ho un passato da chierichetto (mi rendo conto dell'eccessiva cattiveria, ma serve per divertirci un po'... mica la sto buttando a mare!)

Marina e Matteo (che per il momento descriverei come silenzioso e vagamente maschilista) stanno per approdare al loro secondo matrimonio... a 39 anni, in perfetta media milanese, pare. Ho avuto l'impressione che Marina potrà aggiudicarsi il trofeo Fighetta 2004, da ciò che non mangia, dai commenti sussurrati, dalle occhiate... ma sarà una bella gara. Stasera c'è stata una allegra discussione in merito al fatto che il neon sul tavolo facesse veramente una brutta luce... Eh sì: se il prossimo caicco non lo progetto Renzo Piano, non vengo.
Enrico. Marzia è profondamente convinta che si tratti di "tiroleso" perchè continua a parlare di sesso, anche se non mi va di riportare qui i suoi tocchi di nobilità.
La tragedia è avvenuta quando a pranzo hanno fatto l'errore di portarci il burghul, un cereale più simile al farro che all'orzo, ma molto diverso dal riso. Tutti a domandarsi cosa fosse. Noi a casa ogni tanto lo mangiamo, quindi Betta annuncia sicura che trattasi proprio di Burghul.
Il dilemma sembra sciolto, soprattutto dopo la conferma di Erkan. Ma Enrico è andato avanti a chiamarlo "gurgur", poi ha capito che non ce la poteva fare e ha cominciato con "finto riso", "riso non riso" per poi provare sollevare di nuovo la domanda: "che cosa sarà?"
"Culo, ho detto culo" direbbe il papà al figlioletto che insiste per sapere come si chiamano i figli dei figli dei figli dei gufi dopo aver mentito di aver detto "Che gufo!" al passaggio di una bella donna.

Oltre a lamentarsi del poco cibo a pranzo (noi eravamo satolli), del fatto che non c'è il caffè turco, che "il sale non sala", "lo zucchero non zucchera" e che il Müller Thurgau del 1972 non era servito alla giusta temperatura (scherzo), ha cominciato in ordine sparso a chiamare "IBM" la Marzia, a dare del duce a Dade e a fornire sempre più prova del vuoto del suo cervello. Forse il vento che c'è oggi è proprio dovuto al fenomeno di corrente d'aria che si verifica quando apre la bocca, ci sono sicuramente delle zone di depressione atmosferica.
Sua moglie ha persino cercato di fare dello spirito sulla strage di Marzabotto. No words, please swords.

Ma parliamo dei napoletani, che sono sicuramente più simpatici e la coalizione contro qualsiasi tentativo di decisione forzata da parte dei milanesi è scontata. Tony è il più chiaccherone, ogni tanto pure troppo, ma con un modo di scherzare più accettabile. L'unica cosa che mi ha lasciato un po' così è che stava valutando con Rosalia la possibilità di "allungare" ad Erkan 50 euro per ottenere un trattamento di favore. Chissà se lo ha fatto. Antonio, chirurgo baffuto con onnipresente cappellino da pescatore, è il più simpatico: parla poco ma quando lo fa ci fa sorridere e spesso ridere.
Chissà cosa pensano di noi! Sicuramente non abbiamo voglia di farci rovinare la vacanza, quindi stiamo togliendoci un po' di peli dalla lingua per non farci schiacciare dall'altrui prepotenza.

La giornata di oggi si è conclusa a Datça, attraccati al porto di nuovo di fronte ad un rumorosissimo discopub che ha rotto le balle fino all'una. Ps: a cena abbiamo mangiato ottimo pesce!

Ieri Domani