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Turchia 2004
Tersane Island, 14 agosto 2004







Sbragati verso Bozbrun
Sbragati verso Bozburun







Un altro caicco
Un altro caicco







Il porto di Bozburun
Il porto di Bozburun

Ieri Domani

"Günaydin", si dice in turco per augurare una buona giornata, essendo "gün" il giorno e "aydin" chiaro, luminoso. Ed è proprio così che è cominciata la giornata, facendo colazione per la prima volta mentre la barca era in movimento.

Verso le 10 siamo sbarcati a Olüdeniz, un posto con l'acqua limpidissima e un sacco di pesci di diverso tipo.
Superata una barriera di scogli,io e Dade (poi anche Betta e Marzia) abbiamo nuotato fino alla spiaggia, pare una delle più conosciute in Turchia.
Uno dei motivi della sua bellezza, secondo me, è la spiaggia ghiaiosa, un po' come a Numana. Sdraiati nel bagnasciuga i sassolini levigano la pelle rendendola velluto...
La spiaggia, sponsorizzata con ombrelloni Algida, era abbastanza affollata, ma lontana da certi eccessi all'italiana. Tra tutti gli sport acquatici possibili, ci siamo fatti tentare dal parasailing (paracadute trainato dal motoscafo) ma avevamo chiaramente lasciato sul caicco i 60 milioni necessari...

Tornati alla barca, da dove il nostro aitante 25enne Erkan si prodigava in una serie di tuffi, siamo ripartiti per Gemiler Island, dove abbiamo pranzato. Ci siamo fermati davanti alle rovine "anticheggianti" di alcune costruzioni ed è stato buffo nuotare con la maschera tra le pietre sommerse. Certo non c'erano le colonne e i capitelli che mi immaginavo forse a causa di troppa TV, ma si stava bene.
Durante il pranzo siamo stati affiancati da barchine che vendevano pseudo-piadine alla nutella, gelati... e abbiamo ceduto al Magnum!!!

Due chiacchere, un po' di sole, un po' di libro, un po' di carnet ed è giunto il momento di spostarci di nuovo, a Tersane Insland, dove poi abbiamo dormito.
E' un posto incantevole, una piccola baia circondata da rovine del '600 e colorata di verde e di azzurro, a seconda della luce. Un unico, piccolo ristorante attendeva clienti dai catamarani e dalle barche a vela, ma ha presto spento le luci. Purtroppo, facendo il bagno, l'acqua si è rivelata piuttosto torbida (io ci ho visto anche dei pneumatici, sigh!) e qualcuno giura di aver visto, citando Elio e le Storie Tese, "un dirigibile marrone, senza elica e timone" galleggiare in acqua!!
Antonio sosteneva che comunque sarebbe stato possibile fare il bagno tappandosi il naso, allo stesso modo in cui una volta si votata DC!

Dopo l'ora del tè, io e Dade ci siamo dati a un passatempo nuovo: la pesca!
Erkan ci ha dotati di lenza, ami e pane e poi... via, a cercare di adescare pescetti!! Di sicuro è un'attività che richiede pazienza... Dopo qualche minuto sono riuscito a catturare il mio primo pesce, che emozione!
Purtroppo però non era molto commestibile (pare fosse pieno di spine), così l'abbiamo ributatto in mare. Di quelli ne ho poi presi altri due, ma la grossa soddisfazione è stato pescare il pesce "blu" (con un pallino giallo), anche Erkan sembrava stupito della mia prestazione. Beh... dopo qualche minuto non è riuscito a guizzare fuori dal secchio e buttarsi direttamente in mare?? Che dire... onore al merito! (come dice Betta, ora quel pesce potrà raccontare ai nipotini di quella volta che riuscì a salvarsi dalla padella!!)

E' giunto così il momento in cui io e Dade abbiamo studiato un po' l'itinerario per i prossimi giorni in auto; ci sono un sacco di cose da vedere! Speriamo solo che non faccia troppo caldo...

E' già sabato, la crociera in caicco sta per finire e viene quasi da pensare che la vacanza stia per finire... E invece no! Probabilmente non sarà così polleggiosa, ma l'Italia è ancora lontana! Non so se due settimane di caicco sarebbero affrontabili, con lo stesso gruppo. Forse è per quello che te lo vendono sempre di settimana in settimana.
Certo è che non sarebbe male invece organizzare una vacanza con 14-16 amici. Ma riusciremo mai a farla, concretamente?

Dopo cena Erkan ha portato in tavola una cocomera spettacolare, svuotata e forata, con una candela dentro... Spegnendo le luci della barca, non essendoci il porto, le uniche luci erano quelle del "solito" cielo stellato!
Mentre quasi tutto il gruppo era più o meno intento a giocare a Burraco (un misto tra Scala40 e Pinnacola), Betta si accingeva a dormire di nuovo all'aperto, dopo aver bevuto praticamente tutto il bicchiere di Raki che, viziosamente, avevo ordinato pur sapendo che non sopporto il sapore di anice.

Prima di raggiungere Betta mi sono fermato con Erkan, che dimostrava voglia di fare chiacchere.
Ha 25 anni, ma è incredibile pensare che fa questo mestiere da 12 anni! Dodici, capito? Significa che in qualche modo tutto il suo "sistema" ruota attorno al mare... tant'è che il suo progetto è quello di avere presto un proprio caicco. Ma attenzione, non comprandolo, bensì COSTRUENDOSELO! Ha già benissimo in mente come farlo, con un bel bancone bar, un ponte più spazioso e... le cabine tutte uguali, per non far "litigare" i suoi ospiti o comunque fargli pensare di aver estratto la cabina sbagliata. Grandioso! Peccato che una cosa del genere costi 150.000 euro e lui percepisca uno stipendio di 400 euro al mese... Assurdo, per lavorare 24/7, 6 mesi all'anno, no?
L'altra cosa buffa è che, pur avendo la patente per farlo, lui non vorrebbe fare il capitano: a lui piace cucinare e servire a tavola, quindi quello vorrebbe continuare a fare!! Lavora con Alim da quattro anni, e sono molto amici, nonostante il suo carattere molto timido (che tutti abbiamo notato).
Poi Erkan mi ha chiesto da quanto siamo sposati, rivelandomi che anche lui l'anno prossimo vorrà farlo. Poi mi ha raccontato di quella volta che 16 ragazze norvegesi hanno preso il caicco e in una settimana hanno consumato 152 bottiglie di vino, 50 (dico cinquanta!) bottiglie di Raki e tanta, tanta birra!! Hanno speso circa 300 euro a testa di bere!>br> Due settimane fa una passeggera l'ha tormentato per l'intera crociera urlandogli "I like you!", ma lui ha deciso che la vita da single non fa più per lui... Poi mi ha raccontato della morosa italiana che ha avuto per 5 anni, anche se a distanza...
Insomma, è stato proprio piacevole!

Betta a un certo punto è tornata in cabina mentre io, nonostante l'umidità, ho dormito tranquillamente "al ghiaccio" (ossia la versione di Laura per "all'adiaccio"). Stamattina mi hanno svegliato i galli, le galline, i muli e gli uccellini!

EPISODIO 1: la farmacista (by Marzia)
Dovete sapere che una delle due "strafigh-girls from Milan" che abbiamo a bordo è una farmacia ambulante e alla terza volta che offriva un antistaminico a Betta per l'eritema, lei lo ha accettato... Beh, per farla breve, il caicco della Turban che ha fatto il giro a Rodi, il "Segmen" ci ha affiancati cercando un dottore perchè era una passeggera aveva un mal di gola tremendo. Per fortuna è andata Silvia, la pediatra, perchè per me o uno sta male male o non ha niente.
Ovviamente Marina ha offerto tutta la farmacopea e Silvia al ritorno ha detto che la signora avrebbe gradito lo spray per la gola. Marina ha cominciato a dire che avrebbe potuto servirle nella prossima settimana, che lo rivoleva indietro, che non sapeva come fare a sterilizzarlo... Silvia ha tagliato corto un po' stizzita "poi ci pensiamo". Più tardi, ripensandoci, Silvia meditava ad alta voce che forse alla signora sarebbe servito un mucolitico (per sciogliere il catarro) e la "farmacista" (in realtà vende costumi, almeno lo spero vista la guerra fratricida che ha messo su l'altro giorno con Lory...) subito ha detto "io ce l'ho una bustina di Fluimucil!"Serena l'ha guardata e ha detto: "Ma quella, una volta usata, mica te la può rendere..."
Silenzio di ghiaccio: Silvia + 10 punti!

Ieri Domani