
Le tre frontiere
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Domani
(Bonz)
Ieri, dopo solo un giorno e mezzo di preparazione valigie, è passato a prenderci Stefano, che molto gentilmente ci ha scortati a Linate!!
I nuovi Turisti per Caso sono così schierati:
Bonz ha un trolley rosso alto la metà di lui che pare un baule, uno zaino nero e verde regalato dal tour operator Azeta, marsupio, telecamera a tracolla e giacca impermeabile da ipertecnico (consigliata dal mitico Frà!!).
Betta, anch'essa equipaggiata con una giacca che reggerà qualsiasi vento patagone, sfoggia invece uno zaione più grande di lei, uno zainetto da viaggio e... le scarpe da trekking più grandi che possiate immaginare!!!
Dovete sapere che quando Magellano entrò in contatto con gli abitanti della regione Santa Cruz (gli Indios Tehuelche), notò che erano molto alti e indossavano mocassini che facevano sembrare i loro piedi enormi. Pare che Magellano abbia inventato così il nome PATAGONIA, dallo spagnolo Pata, che significa Piede.
Ringraziando la guida Lonely Planet (fortunatamente acquistata d'impulso all'aeroporto di Roma), capite ora perchè Betta con le sue scarpe 39 e mezzo (!!) è già a tutti gli effetti una del posto.
Ma torniamo a noi: partiti alle 16 da Linate, abbiamo poi preso il volo Aerolineas Argentinas delle 20.40 alla volta di Buenos Aires.
14 ore di volo. Da una parte sono andate bene, più o meno paragonabili a una traversata con poltrona sul traghetto Livorno-Glofo Aranci; dall'altra, ci sono stati un po' di ostacoli: maxischermo difettoso, circondati da bimbi piccoli e... alle 4 di notte ci ha sorpreso una turbolenza da paura!
Ma tutto sommato non è stato peggiore del volo Buenos Aires-Puerto Iguazù che abbiamo preso alle 11.55 di questa mattina...
Lo ammetto, io ero veramente stravolto. Betta ha retto molto meglio di me la cosa!!
Ma i primi colori intensi e le piante tropicali che abbiamo già intravisto ci fanno ben sperare. Al nostro arrivo c'erano 25 gradi, che hanno retto fino a quando una serie di temporali estivi (tuttora in corso) ci hanno fatto rincasare.
Appena in tempo, però, per vedere il punto in cui il Rio Paranà e il Rio Iguazù si incontrano e segnano il triplice confine tra Brasile, Paraguay e Argentina!!
La Betta in questo momento... soffre un po' il Jack-Jack!!
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