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In Patagonia
Puerto Madryn, 13 dicembre 2003
Penisola Valdes
La Penisola Valdes

La mano della balena
La mano della balena

La balena che salta!
La balena che salta!

Balena franca australis
La balena franca

Betta ha visto la Balena!
Betta ha visto la Balena!

Asado de Cordero
L'asado de cordero

Elefanti svaccati
Elefanti svaccati

Elefante marino del Sur
L'elefante marino

Guanaco
Il guanaco

Mara
La lepre patagonica

Ieri Domani

(Betta)

Il nostro primo giorno in Patagonia. Carol (l'autista) e Fabiana (la guida) erano puntuali alle 8.00 alla reception per caricare me e Bonz e partire per il primo tour: me e Bonz poichè, essendo gli altri turisti di Azeta francesi e non so che altro e avendo noi pagato la guida in italiano... eravamo da soli!!

Prima meta della giornata: avvistamento balene!
In barca saremo stati + o - 15 contro i 40 del solito (molto positivo!), peccato che gli altri 13 erano francesi oltre i 65 anni! Molto bello, da una parte (chissà se noi saremo così), dall'altra quando siamo arrivati vicino alle balene sono diventati aggressivi come dei bambini davanti alle caramelle...
Per fortuna Bonz, durante l'oretta che è stata necessaria per avvicinarle, ha fatto amicizia in francese fluente (ovviamente!) con uno di Caen e allora...

Ad ogni modo, nonostante le balene siano timide, l'emozione è stata grande. Il loro orologio biologico fa sì che a metà dicembre (circa) escono dal Golfo Nuevo, la baia protetta dove hanno cercato il compagno/a per concepire o dove hanno partorito perchè qui non c'è krill, quindi dopo 7 mesi... hanno fame!!
Ci hanno detto che abbiamo visto l'ultima con il suo piccolo che se ne stava andando!

(Bonz)

Dopo l'avvistamento della balena franca (quello è il nome), siamo andati alla Caletta Valdes dove, all'interno di un ristorante con un panorama mozzafiato, abbiamo mangiato il mitico asado de cordero: una porzione enorme di arrosto di agnello, grassissima e salatissima! Il vero motivo per il quale eravamo lì, ad ogni modo, erano gli elefanti marini, dei grassissimi mammiferi spaparanzati sulla spiaggia.
Ora non chiedetemi di entrare nella descrizione dettagliata (ci sono le foto), accontentatevi di sapere che gli elefanti adulti sono quelli con quella strana proboscide e che non si muovono con le pinne (come le foche), bensì direttamente col corpo (a mo' di lombrico...).
Per procurarsi il cibo sui fondali marini, 'sti bestioni sono capaci di raggiungere i 1.500 metri di profondità, espellendo tutto l'ossigeno nei polmoni, comprimendoli e utilizzando direttamente l'ossigeno presente nel sangue. Alla Caletta Valdes, a distanza di qualche decina di metri, ne abbiamo visti un bel po'.

E abbiamo anche reincontrato il mio amico inglese solitario, che nel frattempo aveva conosciuto un paio di australiani con i quali andare a Punta Tombo a vedere i pinguini...

Abbandonando a malincuore questo posto meraviglioso e unico al mondo, abbiamo riaffrontato il deserto e ammirato da lontano la più grande salina del Sud America (??), ricoperta da un velo rosa costituito da piccolissimi molluschi. Sono proprio quelli che danno la colorazione alle penne dei fenicotteri rosa!!

Dopo aver visto qualche guanaco e mara (la lepre della patagonia) è così terminato il nostro tour. Alla sera ci siamo limitati a cenare a base di empanadas e di hamburger take away nel centro di Puerto Madryn.





Ieri Domani