| In Patagonia | |||
| Ushuaia, 15 dicembre 2003 | |||
![]() La Terra del Fuoco
Punta Loma
I leoni marini
Il nandù
![]() Ushuaia
La centolla
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(Bonz) Anche quella di oggi si è rivelata una giornata densa di emozioni e di nuove esperienze! Questa mattina abbiamo deciso di prendere un remis (una sorta di taxi a noleggio) e di andare a Punta Loma, dove abbiamo potuto visitare una colonia di leoni marini!! Gli argentini li chiamano "lobos" (lupi), ma di lupo hanno veramente poco, con la loro bella criniera e il "ruggito" che abbiamo potuto sentire... Betta è rimasta estasiata da questa visita, anche se è durata solo una mezz'ora perchè non ci si può avvicinare troppo per non disturbare. Tornando a Puerto Madryn abbiamo anche visto due ñandù (simili agli struzzi)! Poichè il sud della Patagonia è più caro, abbiamo poi dato il meglio di noi nello shopping: non abbiamo saltato un negozio!! Devo dire che, stranamente, mi sono divertito anch'io!! (Betta) Il pranzo "frugale" (hamburgesa!), poi in albergo in attesa del pulmino che ci ha portato in aeroporto. Qui abbiamo incontrato di nuovo Carol che, in attesa di due turisti nuovi, ricominciava la rumba!! E' un po' triste pensare che cose così eccezionali per alcuni diventino monotonia e almeno routine per altri!! Così, mentre Carol sorridente accoglieva due signore spagnole di mezz'età, io e Bonz ci imarcavamo sullo stesso aereo che ha scaricato loro e partivamo per USHUAIA!! Il viaggio in aereo è stato tranquillo, un paio di ore senza sobbalzi! In compenso l'atterraggio è stato paurosissimo! L'aeroporto di Ushuaia è stato di recente ammodernato e sono state spostate le piste su una penisola!! Per arrivare sulla pista alla giusta altezza e riuscire a fermarsi (prima che finisca la terra!!) deve abbassarsi moltissimo sull'acqua senza nulla davanti per poi virare all'ultimo momento... Ce la siamo fatta addosso!!! Già all'aeroporto (circa le 20.30) abbiamo capito che c'era qualcosa che non andava: la luce! Sembravano le tre del pomeriggio... E le cose non sono cambiate molto dal momento che per avere il buio abbiamo dovuto aspettare le 23.30!! All'aeroporto il benvenuto è stato un controllo (cordiale!) della valigia di Bonz. Abbiamo pensato fosse perchè era pesante... invece era perchè avevano visto i due pacchi di Yerba Mate!! Si sono molto "disculpati por la molestia" e, come al solito per ultimi, siamo potuti uscire dall'aeroporto. Ci aspettava Giorgina, che in 10 minuti di pulmino dondolante ci ha raccontato vita, morte, miracoli, flora, fauna, cose da fare, da mangiare, da vedere, da comprare, ci ha segnalato con simboli incomprensibili i ristoranti, i moli, le gite, i musei con tanto di prezzi e orari... NON ABBIAMO CAPITO NIENTE!! Dimenticavo, ci ha anche preso tutti i vouchere e voleva anche i biglietti aerei del ritorno per poterci fare telefonicamente la carta d'imbarco. Ci abbiamo messo alcuni minuti a capire che non avevamo i biglietti perchè non saremmo partiti da Ushuaia in aereo ma in nave e altrettanti per farlo capire a lei!! La cosa bella è che... PARLAVA CORRETTAMENTE L'ITALIANO!! Bene. In albergo un caldo torrido. Escursione termica da 10 a 45 gradi! La cena è stata piacevole e... al tramonto. Ovviamente a base di centolla, un mega granchione di colore arancione con la polpa bianca, veramente molto buono. Abbiamo cenato in un ristorante molto strano, pieno di 1000 oggetti ovunque probabilmente polverosissimi, ma la luce soffusa rendeva tutto molto... d'atmosfera! L'edificio è in lamiera all'esterno, ma d'altra parte tutte le case qui sono così, e all'interno tutto rivestito di legno con ritagli di giornale ingialliti dal tempo appesi alle pareti, insieme a tricicli per bambini, attrezzi per la pesca, foto, reperti della colonizzazione, dei carcerati... Proprio così: Ushuaia è nata come colonia penitenziale, come le Antille francesi, e qui venivano mandati i delinquenti più pericolosi: gli assassini che per età non potevano essere condannati a morte, i dissidenti politici! La stessa cosa, no? I carcerati venivano mandati a lavorare nel bosco: a tagliare la legna con un trenino che partiva, penso, dal penitenziario il cui edificio oggi è un museo. L'ultimo tratto del trenino è stato ripristinato per i turisti, lo vedremo domani!! Ieri Domani |
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