| In Patagonia | |||
| Crociera Mare Australis, 17 dicembre 2003 | |||
![]() La Terra del Fuoco
Vedete i pinguini?
Museo Historico
Non aprite la piramide...
Le Isole Falklands
Il porto di Ushuaia
La Nave Australis
Il nostro tavolo
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(Bonz) Cavolo come passa il tempo... Siamo già alla fine dei nostri giorni nella terra della fin del mundo... Certo, facendo un rapido giro di shopping, questa mattina io e Betta siamo concordi sul fatto che questo paese non riflette le nostre aspettative su un posto così lontano... Sì, c'è una luce strana che dura fino a tardi, ma tutto si è rivelato abbastanza "turisticizzato" da poter essere anche altrove... La tentazione di acquistare mille souvenir, comunque, è stata molto alta ma ce la siamo cavata con solo un paio di cappellini... (certo è paradossale andare in un posto dove non ci sia nessuno, che il posto sia speciale ma che allo stesso tempo ti permetta di comprare souvenir... Dopo aver visitato il Museo Historico di Ushuaia, abbiamo optato per uno di quei pranzetti in pieno stile Routard: panini, affettato e yougurt consumati in un simpatico parco giochi, cogliendo l'occasione di prendere un po' di sole! E così sono arrivate presto le 16, ora del check-in e dell'imbarco per la crociera Mare Australis!! Siamo entrati un po' emozionati in questa nave a quattro ponti, con tutto il personale della nave molto disponibile. La stanza 414 (chiaramente con vista sul mare!!) era migliore di molti alberghi nei quali abbiamo soggiornato finora ed era al piano più alto, a fianco del comandante!! Per fortuna avevamo il lettone, al contrario di altri che invece hanno dovuto accontentarsi di una doppia... (Betta) Ma raccontiamo un po' il "clima" e le persone a bordo... Direi di partire dalla scenetta dell'assegnazione del posto a tavola, che è stata abbastanza rappresentativa. Saliamo a bordo: un cordiale benvenuto del personale, le valigie in camera (anzi in cabina) e qui le istruzioni in inglese e spagnolo ben visibili sul letto: prendere se stessi, il giubbotto salvagente posto sotto il letto e portarsi nella sala Yamana entro circa 15 minuti per le istruzioni varie e per le spiegazioni sulla sicurezza. Arriviamo, ci sediamo sui comodi divani (di pelle!) insieme ad altre persone con il nostro bel giubbottone arancio. Facce varie, lingue varie, alcune espressioni perplesse, altre divertite, alcune quasi annoiate, bisbigli, voci basse, tutti "sportivamente" composti. Tutti? Quasi... In fondo a sinistra un vociare confuso alto, fastidioso... in inglese... mah?! Poi si è rivelata la verità: italo-americani!! Si sono fatti riconoscere per tutta la vacanza! Va bene. Passano 5 minuti ed ecco che entrano nella sala un signore sulla 60ina e la moglie (sui 50) vestiti bene, lei una bella sciarpa sulle spalle, occhialetti bianchi... si guardano attorno e si siedono... UNICI senza giubbotto. Lui guarda lei e dice: "Dovevamo portare il giubbotto"? "No", risponde lei, "noi siamo già capaci"! (Indovinate con chi erano a tavola questi signori...) Un minuto dopo iniziano le spiegazioni per la sicurezza in caso di emergenza. Un membro dell'equipaggio porta loro due giubbotti, lei infila la testa e, mentre tutti compiono le manovre come da spiegazione, lei guarda lui e dice: "E adesso"? Abbiamo saputo, a fine crociera, che gli altri due italiani a tavola con noi (in tutto 6 + due tedeschi) dopo questa scena sono andati dal comandante a chiedere di cambiare tavolo!! Parliamo dei due tedeschi: lei si è vista a tavola due pasti su cinque e in due escursioni su quattro. Il resto del tempo l'ha passato in cabina soffrendo terribilmente il mal di mare. Erano nella cabina a fianco la nostra, vuol dire che lei ha speso una sbaraccata di soldi per rimettere due giorni!! Quando compariva però era carina e sorridente! Per lui è andata un po' meglio e quando era presente senza di lei ha intortato Bonz in inglese raccontando dei suoi passati viaggi in Sud America con il suo... boyfriend!. Mah! Il mondo è bellissimo! Mancano solo Claudio ed Elisabetta (gli altri due italiani alla "mesa" numero 7), che ci hanno accudito durante la prima escursione, insegnandoci alcuni furbi accorgimenti. Ieri Domani |
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