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In Patagonia
Puerto Natales, 21 dicembre 2003











La Cueva del Milodon
La Cueva del Milodon



Torres del Paine Torres del Paine
Torres del Paine

Lago Sarmiento
Lago Sarmiento

Lago Grey Lago Grey
Lago Grey

Parilla de paura!
Parilla de paura!



Ieri Domani

(Bonz)

Oggi è il primo giorno d'estate!
E qui a Puerto Natales ci sono gli alberi di Natale. Che storia...

La giornata di oggi è stata dedicata a un tour che in un solo giorno ci ha fatto un Bignami del Parco Nazionale del Torres del Paine...
Un posto a 130 km da qui, talmente ampio, bello e pieno di cose splendide che onestamente ho pensato che abbiamo dedicato troppo poco tempo a questo fantastico "lugar" (parola che sentiamo usata in mille modi diversi).
La guida, Christian, ci è passato a prendere alle 7.30 e quando abbiamo visto un paio di vecchietti semi-zoppi che avrebbero fatto il tour con noi abbiamo sinceramente rimpianto il turismo fai-da-te.. Stamattina, poi, pioveva e non abbiamo cominciato la giornata al meglio...

Ma per fortuna poi le cose sono cambiate!
La prima tappa è stata la Cueva del Milodon, un animale preistorico che ha vissuto qui e che è stato scoperto solo alla fine dell'800.
Tutto il libro "In Patagonia", di Chatwin, parla della ricerca della pelle di questo strano animale, alto 3 metri con la faccia buffa.

(Betta)

Dopo la Cueva, ci siamo diretti all'ingresso del parco. Le tappe sono state tante e di pochi minuti ciascuna: scatta la foto ai guanaco (numerosissimi e molto da vicino), ai nandù, al lago, alla montagna... Tutto più o meno così. Credo sia inutile una descrizione minuziosa.

A parte gli animali (compreso il condor!), è impressionante il colore dell'acqua dei laghi.
A seconda che i sedimenti del ghiacciaio siano depositati o meno, l'acqua cambia di colore e passa dal turchese del cielo al verdino acquamarina al grigio lattiginoso.
Il Lago Sarmiento
è di un blu impressionante: l'acqua del Ghiacciaio Grey è... grigia. Però, in quest'acqua grigia, quasi bianca, galleggiano i tempanos (gli iceberg!!). E questi sono azzurri, blu, bianchi, trasparenti!

Abbiamo corso come dei pazzi per almeno 45 minuti, altrimenti non avremmo fatto in tempo ad arrivare al mirador (il punto panoramico).
Il posto è veramente speciale, peccato per la modalità di fare turismo "mordi e fuggi" alla giapponese...
Credo che piuttosto che fare il giro di un parco come quello del Torres del Paine in un giorno, sarebbe meglio non andare per niente. Ma a priori è difficile stabilirlo, ci è rimasta la voglia di camminare un po', con calma, gustandoci i paesaggi, facendo foto studiandone l'inquadratura, senza per forza farne a raffica 4 o 5 con la speranza che una venga decente!!

Il parco deve comunque essere molto bello, uscendo dalle strade percorse, con polveroni micidiali, da pullman di turisti impazziti. Meriterebbe una sosta almeno 5-6 giorni per andare in giro a vedere anche solo gli animali. Il gruppo di montagne è molto bello e imponente.

La seconda cena a Puerto Natales è stata abbondante (come al solito), in un ristorante alla buona specializzato in parilla (con una bella graticola 2 metri per due in vetrina). Tutto molto buono ma assolutamente neanche da paragonare alla "squisitezza" di Andres. D'altra parte, per tener fede alla nostra promessa di "guardare tutto e assaggiare tutto", non potevamo andare due sere consecutive da Andres!

Ieri Domani