| In Patagonia | |||
| El Calafate, 22 dicembre 2003 | |||
Trolley a El Calafate
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(Betta) Questa mattina abbiamo preso il collectivo che da Puerto Natales ci ha portato a El Calafate. Il viaggio era previsto di 5 ore per le strade polverose della Patagonia: siamo partiti con un'ora di ritardo perchè eravamo troppi (occhio: tutti biglietti prenotati e prepagati!!) e abbiamo aspettato l'arrivo di un autobus più grande. All'arrivo del nuovo autobus abbiamo fatto il travaso di mille bagagli (nessuno si è fidato del trasloco ad opera degli omini della compagnia di trasporto quindi... tutti sotto a sfrugugliare tra le borse e a fare casino!!). Bene, tutti a bordo. Prima sosta dopo circa 30 km alla frontiera cilena (Cerro Castillo: 1 ora per il controllo e il timbro dei passaporti. La località di Cerro Castillo dove c'è il posto di polizia di confine cilena coincide anche con l'ingresso al parco quindi... eravamo qui anche ieri e Bonz ha preso un'ottima cioccolata in tazza. E' la prima volta che vedo Bonz non finire del cibo! Incredibile: l'ha lasciata dopo il primo sorso. Forse c'era il sale come sul bicchiere del caffè che ho preso io alla Caletta Valdes! Risaliamo tutti sul pullman... 7 km... FRONTIERA ARGENTINA! Stessa rumba! Tutti giù, tutti timbro al passaporto e compilazione del biglietto d'ingresso in Argentina, tutti su. Insomma, il tragitto dura 5 ore di cui 2 ore alle frontiere! Il resto è una strada ciottolosa, polverosa, noiosa, un po' piovosa e un po'... lamentosa!! Arrivati a El Calafate, l'assalto delle persone che cercano turisti senza prenotazione d'albergo, noi a dire il vero poco certi che l'albergo prenotato da Luciano fosse alla nostra portata, bypassiamo i venditori di habitaciones e hostal e raggiungiamo le nostre valigie: il loro peso è raddoppiato! Sarà la fatica che fa sembrare le valigie più pesanti? Ci sarà dentro un passeggero clandestino? Niente di tutto ciò: è polvere, un quintale di polvere sulle nostre (e quelle di tutti) valigie, tanto che quella di Bonz da rossa è diventata beige!! Alla stazione degli omnibus c'è un piccolo ufficio di info per i turisti, chiediamo una mappa della città e dove si trova l'albergo Bahìa Redonda: dall'altra parte della città! Zaino in spalla (uno davanti e uno dietro), trolley alla mano e borsone sull'altra spalla ci incamminiamo. Il gancio di ferro (ci dissero: "con i ganci di ferro è più resistente! Che barato!), si rompe dopo dieci passi; al quindicesimo passo ci sono delle scale, Bonz a momenti si mette a piangere!! Poi le cose migliorano perchè ci sono marciapiedi abbastanza larghi da sfruttare le rotelle del trolley. La cittadina è accogliente e piacevole, c'è il sole, c'è gente ma non troppa, ci sono ragazzi con gli scarponi ai piedi... e questo promette bene! La nostra gioia è durata 10 minuti, poi una svolta a destra e una strada sterrata, polverosa, ciottolosa e senza marciapiede!! In fondo, il nostro albergo! Bonz è un signore, penso che abbia pensato tutte le parolacce che conosce in tutte le innumerevoli lingue che conosce... ma, zitto, si è rimboccato le maniche e ha trascinato il trolley con le ruote ormai irrimediabilmente bloccate e la borsa (non so come, forse sulla testa!) fino all'albergo, dove è arrivato sudato e impolverato! L'albergo è abbastanza accogliente (credo che non saremmo tornati indietro a cercarne un altro, neppure se fosse stato una bettola o se ci avessero chiesto più soldi del previsto!); appoggiamo le borse nella camera spaziosa a tre letti e... subito fuori, a organizzare le giornate successive. Organizzazione perfetta: domani giro in barca per vedere i principali ghiacciai, dopodomani confermato il giro con Luciano sul Perito Moreno, la sera del secondo giorno ritiro dell'auto a noleggio e partenza per El Chalten! Meravigliosi! Spesa e... finalmente la cena. Sì, perchè noi siamo perfetti, peccato che abbiamo errato tra una strada e l'altra senza guardare la mappa e procedendo con ordine secondo l'ubicazione dei posti dove dovevamo andare! Quindi abbiamo fatto avanti e indietro circa 15 volte... La cena al Tempanos errantes è stata buona, ma la stanchezza ha preso il sopravvento e forse non ce la siamo goduta appieno! In realtà il locale era molto carino e colorato, abbiamo mangiato un piatto di verdure scottate e riso molto simile a un manicarretto di cucina cinese. Troppo forte l'indicazione dei bagni, con una scarpa (da uomo e da donna) inchiodate direttamente sulla porta!! Ieri Domani |
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