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In Patagonia
Bariloche, 28 dicembre 2003





Il Lago Nahuel-Huapi
Il Lago Nahuel-Huapi

Uno splendido 360°
Uno splendido 360°



















Che torte spaziali!
Che torte spaziali!

Dal Cerro Campanario
Dal Cerro Campanario
















C'è un'aria pulitissima!
Circuito Chico



Ieri Domani

(Betta)

Bariloche è un paese strano. E' nato sulla sponda del Lago Nahuel-Huapi, che in realtà è tutto diviso in tanti canali, o meglio, bracci, ciascuno con il proprio nome, e che ha un'acqua di un colore fantastico.
Attorno al lago tante montagne piene di alberi e di arbusti fioriti; insomma... un laghetto alpino... ENORME!

Bariloche è stata fondata da coloni europei (tedeschi-svizzeri), perciò si vedono molte cose molto "tirolesi" e tanti nomi (anche il ristorante di ieri sera) sono di origine tedesca (cioè di lingua tedesca!).
Peccato che poi la città sia esplosa e abbia occupato tutta la sponda del lago con costruzioni molto curate (quelle più recenti), ma comunque costruzioni.
C'è stato un architetto (a cui è dedicata la strada che costeggia il lago), tal Bustillo, che ha progettato la città e il suo ampliamento e che ha costruito gli edifici pubblici sulla piazza. La piazza è il "centro civico": è circondato dagli edifici della "Comune", l'ufficio del turismo, la sede del Parco, la polizia... tutti progettati e costruiti da questo architetto in uno stile simil-Gardaland ma che ai barichesi piace moltissimo, e a dire il vero dopo un po' ci si fa l'occhio!
Peccato che subito dietro il Centro Civico ci siano dei palazzoni a 6-7 piani che non ci stanno a dire niente!

Ma la cosa che ci ha colpito di più è che ci sono tantissimi ragazzi. Abbiamo domandato a Benito, che ci ha spiegato che la scuola è appena finita per le vacanze estive e che i ragazzi torneranno sui banchi a marzo; vengono a Bariloche per festeggiare la promozione e stanno qui in albergo diversi giorni e la notte vanno a ballare o fanno feste... insomma, un gran casino!!

Questa mattina... si dormiva bene! Abbiamo fatto un'ottima colazione preparata da Norma, poi Benito ci ha accompagnato alla seggiovia del Cerro Campanario ma noi, bravi camminatori e soprattutto bravi mangiatori siamo andati su a piedi!
Anche perchè c'era una bolgia infernale di pullman con bambini schiamazzanti e signore in ciabatte con tacchi in attesa della seggiovia...

In cima a questo montagnotto c'è una Confiteria che, oltre ad avere delle torte alte una spanna, ha anche una vista spettacolare!! Dicono sia una delle viste più belle del mondo... ed effettivamente hanno ragione!!
Soprattutto dal momento in cui ci siamo seduti sull'unico tavolino con panchina (la cima del Cerro è interamente occupata dalla Confiteria e dall'arrivo della seggiovia, non c'è molto altro spazio) e abbiamo aspettato mirando il paesaggio che finisse il tempo a disposizione delle persone che erano sui pullman in escursione e se ne andassero praticamente tutti.
Anche perchè per tutto il tempo del loro arrivo si sono alternati due fotografi che, a ogni arrivo, dicevano: "Lift the bar! Take a picture!? Lift the bar, take a picture!? Lift the bar, take a picture!?"... Uno SFINIMENTO!
Noi, arrivando a piedi, li abbiamo spiazzati!!
Insomma, quando è tornata la calma è stato tutto straordinariamente bellissimo. E non hanno nemmeno finito le torte! Così abbiamo fatto il nostro pranzetto al sacco e poi ci siamo uccisi con una fetta di torta mostruosa!!!
Si stava così bene che abbiamo deciso di goderci il panorama 15 minuti in più e di scendere in seggiovia (a scrocco, camuffati per non essere riconosciuti!!)!

Giù abbiamo trovato Benito, che ci ha guidato al Circuito Chico
Si tratta di uno degli itinerari che organizzano le agenzie di viaggio per fare addentare ai turisti un po' di paesaggio. Benito è stato gentilissimo e ci ha fatto vedere anche tanti posti dove veniva insieme ai figli in bicicletta.

La serata si è conclusa al ristorante Jauja, dove abbiamo mangiato la trucha: buonissima sia grigliata al limone sia con la manteca negra. Prima di cena ci siamo fatti un giro per Bariloche per organizzare la giornata di domani, incontrando la "resistenza" della signorina all'ufficio informazioni e ogni possibile bastone tra le ruote... della nostra bicicletta!

Ieri Domani