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In Patagonia
Ancud, 1° gennaio 2004
















































Hostaria Ancud
Hostaria Ancud



























Il curanto
Il Curanto

Ieri Domani

(Betta)

"Che temprano, por el primero dell'año!" (perdonate il mio spagnolo).
Così ci ha accolto la cameriera quando ci siamo presentati alle 7.30 stamattina a fare colazione. E' vero, era effettivamente presto, ma d'altra parte stamattina alle 9.10 avevamo la partenza del pullman per venire ad Ancud (di nuovo!) e ieri sera, finiti i fuochi alle 12.45, io già dormivo!!
Il tragitto lo conoscevamo già, ma è stato più piacevole del previsto.

Siamo partiti con il cielo nuvoloso da Puerto Montt e nella "piovossisima" Ancud (l'Irlanda del Sud!!) abbiamo trovato un sole caldissimo e un cielo limpidissimo. D'altra parte, già il barista di ieri ce lo aveva detto: ieri era il primo giorno di caldo, oggi è stato il secondo!!

Anche il terminal dei bus era già un luogo conosciuto! Questa volta però abbiamo scaricato armi e bagagli e zaino in spalla sono partita verso il paese.
Bonz invece ha avuto la saggia idea di chiedere dove fosse il paese e quanto fosse lontano. L'omino del chiosco del terminal gli ha fatto capire che non era così vicino da poter essere raggiunto a piedi in breve tempo e gli ha consigliato un collectivo.

Piuttosto riluttante ho accettato la proposta: il bus sappiamo cs'è e come si prende, il taxi abbiamo capito che va a tempo ed è, in genere, più costoso del remis, che invece va a tratte con tariffe fisse. Ma il collectivo che cos'è? Dove si prende? Come si paga? Bisogna comprare il biglietto? Mah!
Andiamo dietro il terminal come ci ha indicato l'omino del chiosco, ma non sappiamo neppure bene da che parte della strada fermarci ad aspettare.

Il saggio Bonz "pregunta" di nuovo a due militari in divisa e uno dei due, con aria divertita, gli indica un'auto a 2 metri da noi, gialla e nera (come i taxi) e gli dice: "Questo è un collectivo!"
Il collectivo non è altro che un taxi a tariffa fissa che tu fermi con un gesto, in qualunque posto di qualunque via, e che carica persone finchè c'è posto.
Una via di mezzo tra un taxi, perchè non ha fermate, e un piccolo autobus, perchè la tariffa è a persona e fissa e fornisce il servizio a più passeggeri che non si conoscono!!
Un collectivo si distingue dal taxi perchè ha sul tetto una targhetta con scritti i nomi dei posti in cui va, per i quali ha una tariffa definita che, in genere, sono tutti!!

Il collectivo ci porta all'Hosteria Ancud, un bell'albergo (non certo un'osteria!), credo il più lussuoso di Ancud, tuttavia non eccessivo come quello di Puerto Montt!! La posizione è fantastica, su una piccola altura vicino a uno degli antichi fortilizi spagnoli (sul concetto di antico da queste parti bisogna adattare il nostro senso della storia e dell'antichità), con la vista sulla baia, un bel prato verde davanti e dietro all'edificio delle camere e dei begli alberoni ombrosi.

Incuranti del caldo, verso le 12.30 usciamo dall'albergo (5 minuti dopo essere entrati!), consegniamo le chiavi alla receptionist, che con aria un po' stupita ci saluta.
Si sarà chiesta:"Dove vanno 'sti due con questo caldo, che tanto è il 1° di gennaio, non c'è nessuno in giro e non si trova neppure da mangiare un panino?!"

Lo abbiamo capito arrivando, allungando un po' la strada per camminare sulla strada lungomare, nella piazza del paese popolata da qualche cane (quelli ci sono sempre e comunque) e da qualche bell'addormentato sulle panchine o nelle aiuole. La compagnia poco invitante e il caldo veramente estivo hanno fatto sì che + o - alle 14.00 eravamo di nuovo in albergo, dopo aver mangiato i nostri panini su una panchina!

Il pomeriggio è stato meraviglioso. Questo è il nostro soggiorno al mare, la parte "polleggiata" della vacanza? Bene!
Abbiamo passato il pomeriggio a dormire, leggere, scrivere il carnet e poi a dormire, a fare merenda, guardare il panorama e infine a dormire, guardare i bambini e le famiglie che nel frattempo ci passavano poco più sotto per andare al mare!
Il tutto sdraiati sul prato, sotto l'ombra di un bell'alberone con una piacevole brezzolina a mitigare il caldo! Galattico!

La giornata si è conclusa con una passeggiata in paese, per fortuna meno caldo e con un po' più di mossa, e una cenetta nell'unico, forse, ristorante aperto: Il Sacho
"Cenetta"... per modo di dire! D'altra parte, lo "smagrito" Bonz non può mica mangiare solo panini! Il piano per la cena era il seguente: Curanto e Paila marina.
Piano preparato prima e indipendentemente dal menù del ristorante! Il Curanto è stato un successone: è un piatto stracolmo (ma davvero pienissimo) di carne, pesce, frutti di mare, una specie di pane con dentro carne e non so cos'altro che viene cotto tutto insieme in un pentolone borbottante.
Il risultato è notevole e nonostante sia nato, presumo, come piatto di raccolta di tutto ciò che c'è in casa, non ci sono frattaglie o cose schifiltose. Le cozze sono enormi e il pollo ottimo!!
Meno gustosa la Paila marina: una ciotola stracolma di ogni possibile frutto di mare enormi e colorati! Considerando che non mi piacciono molto i frutti di mare, mangiare delle vongole dal diametro di 4 cm non è stato molto piacevole: bisogna masticarle per forza, altrimenti soffochi!

Ma siamo sopravvissuti anche a questo, speriamo che domani Ancud si risvegli dai "bagordi" del 31 notte e la gente esca di casa per renderla un po' più viva!

Ieri Domani