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In Patagonia
Puerto Montt, 2 gennaio 2004









Le case di Ancud
Le case di Ancud









Il porticciolo di Ancud
Il porticciolo di Ancud

Ieri Domani

(Bonz)

Effettivamente questa mattina Ancud, dalle 11 in poi, ha cominciato lentamente a svegliarsi ed aprire i suoi negozi, i suoi mercati... Certo siamo ben lontani dal brulicare di Bariloche (per fortuna!)
Anche questa mattina per dimostrare che, per quanto riguarda il meteo, l'Irlanda è proprio un'altra cosa, c'era un sole che spaccava le pietre, ma era più sopportabile di quanto non lo sarebbe stato nel pomeriggio.
Ecco perchè tutte le cassiere dei supermercati avevano sotto il costume!! Che storia, pensare che oggi è il 2 gennaio e in Italia la gente è a sciare!!

Così, con un ritmo simile a quello di ieri, abbiamo lentamente rivisitato le stradine del paese, entrando in negozi di artigianato pieni di modellini di veliero, di ancore e di palafitte costruite sucozze, conchiglie... qualsiasi cosa.
Il motivo della presenza dei velieri non deriva solo dal fatto che siamo in una località di mare. "Ancud" è stato il nome della barca che gli spagnoli hanno costruito per partire da qui per lo Stretto di Magellano.
Il Sacho, oltre al nome di un ristorante, è anche il nome di una particolare ancòra primitiva costruita con legno e pietra.

Riuscendo ad evitare di tornare in Italia carichi di inutili barchette (vendute tre per 1,5 euro!), ci siamo invece infilati in un negozietto di musica, dove abbiamo fatto finta di scegliere un CD di musica locale: Bordemar. "Fatto finta" perchè ce ne hanno fatti ascoltare un paio, ma d'altra parte non è che dalla copertina potessimo capire un granchè.
Bordemar è una musica piacevole, un po' diversa da quella irlandese perchè usa di più il pianoforte, che tiene il ritmo al posto dei tamburelli (boran? non ricordo...). Ma ora dovremmo ascoltarla un po' di più per poterla descrivere, perchè in giro per Ancud è vero che spesso c'è musica, ma non sempre è Bordemar.

Spesso invece si sentono le canzoni di una sorta di Ricky Martin cileno, tale Chayanne, che canta canzoni stupide ma orecchiabili (soprattutto quando le ascolti ovunque). Cose del tipo:"Capriciosa erez ti, capricioso son yo, mi capricio erez ti, tu capricio son yo..."
A parte il mio spagnolo, sicuramente testi di un certo SPESSORE, intendo!!
Stavo per comprare anche il suo ultimo CD "Sincero" a 9.900 pesos (15 euro), ma ci siamo ripromessi di ricomprarlo in continente, dove forse costa meno.

Dopo il negozio di musica, il nostro secondo acquisto non è stato "tipicamente" turistico: siamo entrati in una ferramenta (sì!!) e abbiamo comprato delle lampadine a basso consumo (3 euro contro i 10 in Italia!!). In realtà, stiamo anche cercando un regolabarba perchè col barbone che ho in questo momento non sono molto presentabile in ufficio, ma non l'abbiamo trovato...

Come avrete capito, il paese è carino, il panorama stupendo, ma le strade non sono molte e forse due giorni erano un po' tanti per Ancud, ma per fortuna eravamo in polleggio... Ad un certo punto di oggi, addirittura, ho visto Betta quasi annoiata!! Incredibile...
Prima di andare a pranzo abbiamo così deciso di visitare il Museo di Ancud, ospitato all'interno di uno dei forti spagnoli a cui ha fatto cenno ieri la Betta. Niente di "unico" da segnalare, se non altre vecchiette sferruzzanti come quelle che abbiamo visto a Castro...

Sebbene, tanto per cambiare, Betta non fosse in assoluta ricerca di cibo, sono riuscito a "trascinarla" in un bar ristorante che trasmetteva... la mitica telenovela!! Sono così riuscito ad assaggiare una delle "ultime" specialità che mi mancavano: il Congrio!
Essendo un pesce della famiglia dell'anguilla (in Italia, il "gongrio"), non ci ispirava un granchè, invece era un pesce enorme e molto buono, servito con un sugo di cozze e altro...

Il resto del pomeriggio lo abbiamo trascorso un po' lì a scrivere il carnet e in giro a fare gli ultimi acquisti.
Poichè domani passeremo la frontiera, per evitare scene da contrabbando di cibo simili alla volta scorsa, ci siamo limitati a comprare poco formaggio, un po' di pane e frutta...

Il nostro ritorno da Ancud a Puerto Montt è stato lento quanto è stato veloce quello di ieri sera, anzi dell'altro ieri, da Castro: dopo la "solita" traversata con il traghetto e le "solite" toninas che ci salutavano, alle nove, il nostro pullman ha cominciato a singhiozzare e a procedere ai 20 all'ora...
...fino a quando non si è spento, l'autista sceso con una chiavetta inglese, ripartito, altri 5 km, stop di nuovo, altri 2 km... stop!
A 30 km da Ancud, ci siamo fermati ad aspettare un altro pullman che venisse a prenderci da Puerto Montt!! Tanto siamo in ferie, nessun problema!!

Siamo così tornati al nostro Hotel Presidente verso le 23, in una suite simile a quella di 2 giorni fa, ma un piano più in basso... Ma questa volta non le abbiamo dedicato più attenzione di quando torniamo a casa dopo dieci ore di lavoro e stai per uscire per andare ad allenamento...
Domattina, sveglia alle 7 per continuare il nostro lento cammino di ritorno verso l'Italia... Notte!

Ieri Domani