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In Patagonia
Bariloche, 3 gennaio 2004

Ieri Domani

(Bonz)

La giornata di oggi è andata come da programma, senza particolari intoppi. Abbiamo così fatto la nostra ultima colazione al Presidente abbastanza presto, perchè prima di tornare in Argentina volevamo visitare una delle poche attrazioni di Puerto Montt: il mercato del pesce di Angelmò.

A soli 20 minuti a piedi dal nostro albergo, ma nella direzione opposta a quella che inizialmente avevamo battezzato, si trova Angelmo: sul lungo oceano, una strada piena di negozi di artigianato che precedono il mercato del pesce vero e proprio.
I pesos cileni che ci erano rimasti erano veramente pochi così, a parte qualche acquisto qui e là, ci siamo diretti al mercato del pesce.

Colorato e brulicante come tutti i mercati del mondo, due sono le cose che mi hanno colpito: 1- la dimensione dei pesci! Ci sono delle cozze grandi come una mano della Betta con le quali si può fare quasi un pasto intero! dei paguri e dei salmoni da record dei primati... 2- la corsia in cui vedono il pesce cucinato. Erano le 10 di mattina e la corsia era piena di signore e giovanotti fieri dei propri pentoloni all'interno dei quali borbottavano felici curanto e zuppe di pesce!!
Fin troppo facile rispondere agli inviti con un semplice "mas tardi", più impegnativo anche solo guardare le persone che effettivamente stavano mangiando questi appetitosi piattoni... a quest'ora!!

Precipitandoci poi alla stazione per prendere l'autobus delle 12.30 per Bariloche, ho avuto l'impressione che forse (ma dico forse) Puerto Montt avrebbe potuto offrire qualcosina di più di quanto le abbiamo permesso, con i suoi negozietti e la gente in giro per il mercato di frutta e verdura...
Ma non importa, giusto il tempo di vedere (e toccare) al volo un'alpaca portata apposta da un fotografo per tirar su qualche soldo e poi... via! Verso l'Argentina...

Il viaggio è durato quasi 7 ore e non merita una lunga descrizione, avendo ripercorso all'inverso buona parte di una strada già conosciuta. Merita però un piccolo particolare.
Questa volta abbiamo cominciato a "smaltire" saggiamente le nostre riserve di cibo da subito: prima una banana, poi un'empanada, poi un panino, uno yogourt... per arrivare alla frontiera senza scomoda "refurtiva"!!
Quando siamo arrivati, verso le 16, alla dogana cilena ci mancava ancora qualcosina, ma eravamo stati bravissimi! Abbiamo speso i nostri ultimi pesos cileni (un gelato e una pipì!) e siamo tornati in pullman in attesa dei controlli della dogana argentina...
Beh, non è passato il copilota del pullman... a distribuire panini imbottiti di prosciutto e formaggio?? Questa volta in effetti non ci hanno fatto firmare dichiarazioni giurate, ma imperavano comunque cartelli relativi al divieto di portare in Argentina cibo di quel tipo!!
Chi li capisce è bravo...
Ormai non eravamo più in grado di ingurgitare neanche una caramella, così abbiamo deciso che quella legge anti-importazione non fosse applicabile ad un semplice panino... Alla frontiera argentina abbiamo lasciato tutti gli zaini in pullman e... nessuno ci ha chiesto nulla!! Mah!

La stazione dei pullman a Bariloche è troppo lontana dal centro, soprattutto quando hai 5 (!!) bagagli per un totale di 50-60 chili in due, così abbiamo optato per un taxi, che ci ha portato al nostro ultimo hotel argentino, il Los Tres Reyes (i tre re magi!), chiaramente con vista sul lago Nahuel Huapi!
Giusto il tempo di registrarsi e poi... via, verso i negozi di souvenir, prima che chiudessero!! Sì, perchè domani è domenica e non avremo tanto tempo...
Il primo acquisto è stato l'ormai mitico CD di Chayanne, che qui ho trovato a soli 26 pesos (8,5 euro!). Si è susseguita poi un'ora e mezza di benchmark di negozi di "remeras" (magliette), liquori (il Tia Maria e il Pisco Sour sono argentini), mate (già ancora!), cartoline...
Tutto questo perchè avevamo ancora un sacco di pesos che non eravamo riusciti a spendere!! Ormai coinvolti da questa performance di shopping dell'ultimo minuto, siamo andati a cenare senza neanche lavarci in un ristorante senza troppe pretese, un po' fumoso, che non ha lasciato una grossa impronta nei nostri cuori.

D'altra parte, stiamo cominciando a sentire che il nostro viaggio sta volgendo al termine, anche se allo stesso tempo stiamo mantenendo ancora una porta aperta per le cose belle che in queste ultime ore ancora ci possono capitare!!
P.S. del mio regolabarba nessuna traccia, quindi sono ancora barbone e capellone!!

Ieri Domani